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Seminario Motivazioni 30/09

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Si riparte alla grande da quest’anno, c’è chi ha staccato per le vacanze dall’allenamento (io no) e quindi è arrivato il momento di ricominciare al meglio.

 

Per ricominciare al meglio è fondamentale pianificare con precisione l’anno di allenamento, ma prima di tutto questo è IMPORTANTISSIMO dedicare del tempo alle motivazioni.

Perché questo? Perché un obbiettivo per essere raggiunto deve avere una prerogativa tanto semplice quanto fondamentale: deve essere VERAMENTE VOLUTO.

Ma come faccio a capire se un obbiettivo lo voglio veramente? È qui che entrano in gioco le motivazioni.

La motivazione è ciò che determina ogni nostro comportamento, quindi devo sapere:

  1. Come trovarle (perché ognuno di noi è un fenomeno in qualcosa, il problema è focalizzarsi sulla giusta cosa).
  2. Come coltivarle (perché quando iniziamo qualcosa siamo carichi a pallettoni e dopo poco tempo invece ci smontiamo?)

TU SEI MAI RIUSCITO AD ALLENARTI COSTANTEMENTE PER 9-10 MESI SALTANDO SOLO IL 15% DEI TUOI ALLENAMENTI?

Se la risposta è sì, sei sulla strada giusta, ma puoi ancora migliorare; se la risposta è no, devi cambiare qualcosa nei tuoi comportamenti.

Per approfondire questo IMMENSO argomento vi aspetto tutti Sabato 30 Settembre alle 10 in palestra, dove ci sarà un seminario incentrato proprio su questo, dove una volta usciti riuscirete a raggiungere almeno l’85-90% di tutti gli obbiettivi che vi siete prefissati.

Matteo

 

Se ti è piaciuto questo articolo, prova a leggere anche: I PERFETTI ESECUTORI

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I perfetti esecutori

Il segreto per far si che un personal trainer riesca a far raggiungere ai propri clienti i risultati sperati, non è centrare il programma di allenamento perfetto o il perfetto numero di macronutrienti da assumere giornalmente, ma far si che i propri clienti diventino dei perfetti esecutori.

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Cosa vuol dire questo? Significa che è più importante essere sicuri che i propri clienti eseguano correttamente l’allenamento nel momento che questo viene somministrato, sia quando si allenano insieme al personal (ossia essere presenti, concentrati, motivati) sia quando e sopratutto si allenano a casa o in palestra da soli.

Perché noi possiamo pianificare l’allenamento perfetto, ma se poi questo non viene rispettato, è inutilizzabile.

Questo non significa che ogni persona si debba allenare 3-4-5-6 volte alla settimana, una persona può allenarsi anche solo due, l’importante è che si alleni SEMPRE due volte a settimana. In questo modo potrò pianificare l’allenamento di conseguenza.

 

 

Se viceversa le premesse sono di allenarsi 4 volte, ma poi l’allenamento veramente eseguito 2 volte, questo risulterà totalmente inefficace.

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Per concludere questo articolo vorrei fare i complimenti ai clienti che sto seguendo ora, che si allenano assiduamente ormai da un anno se non più, e che vedono i risultati, perché se loro ottengono i risultati il merito in parte è di chi ti propone l’allenamento, ma sopratutto è tuo e vuol dire che sei un PERFETTO ESECUTORE.

Matteo Chirico

I test

12269815_1044326855619785_1914823504_nQuesto articolo tratterà dell’importanza dei test durante il percorso di allenamento.

Prima di tutto, è importante fare dei test? Assolutamente si. e per tantissime ragioni. Quando si pianifica un allenamento bisogna sapere in che direzione andare, che obbiettivo raggiungere, e questo risulta impossibile, sia per un personal trainer o per una persona qualsiasi, se non si ha un punto di partenza.

Per prima cosa bisogna scegliere con oculatezza l’obbiettivo da dover raggiungere, facendo un opportuno esame di coscienza sui nostri punti forti e deboli. Dopodiché è fondamentale scriverci COME vorremmo essere e TRA QUANTO tempo. Notare bene che se fatta bene questa fase può richiedere anche settimane.

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Una volta bene chiaro il nostro obbiettivo dobbiamo renderlo REALE, TANGIBILE, ed è qui che entra in gioco il test : n° di Kg sollevati di un dato esercizio, tempo di corsa, n° massimo di trazioni, piegamenti, squat e chi più ne ha più ne metta.

 

Una volta scelto il tipo di test è opportuno capire che un test NON è un allenamento. Bisogna esprimere il massimo del nostro potenziale, senza trattenerci e limitarci, ma senza neanche dare tutto prima della fine del test rimanendo senza benzina.

Per questo motivo chi si approccerà per la prima volta a fare un test capirà che fare i test è DIFFICILE.

Una cosa importante che i test ci danno è che aiutano a mantenere la concentrazione alta durante l’allenamento e ci impediscono di mollare. Se mi alleno sapendo DOVE devo arrivare e QUANDO so benissimo che non posso sgarrare più di un tot, altrimenti il risultato sarà svelato nel momento opportuno; fare un test è un po come fare degli esami.

 

Divertimento: avere dei parametri di riferimento rende l’allenamento più divertente, se so che ci metto 10 minuti nel percorrere un determinato percorso, mentre mi alleno riesco a capire (prendendo dei punti di riferimento) se quel giorno sono più o meno in forma, e se l’allenamento sta dando i risultati sperati.

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Progressione negli anni: una volta fatto un test questo rimane scritto nella memoria, quindi fra un anno, quando ricomincerò il mio piano di allenamento annuale, saprò che in un determinato periodo devo fare un tipo di test, e dovrò andare a visualizzare se sono migliorato o no.

Importantissimo: ci sono periodi dell’anno per ogni tipo di test, è IMPOSSIBILE MIGLIORARE SEMPRE!! Quindi facciamocene una ragione e alleniamoci con coscienza.

Se il periodo di correre 10 km è a gennaio, mentre quello di correre ripetute da 1 km è a Giugno, non potrò sicuramente e non dovrò cercare di battere i miei record nel tempo non previsto. A gennaio non sarò allenato sul km tanto quanto non sarò allenato sui 10 a Giugno. Quindi nell’anno ci saranno alti e bassi dello stesso record, ma la differenza la fa l’anno, io l’anno dopo, nello stesso periodo, DEVO essere più allenato, altrimenti ho sbagliato qualcosa!

Quindi che ti alleni da solo sugli scalini del tempio voltiano a Como o che sei un personal trainer o un preparatore atletico di qualsiasi squadra/persona, mi raccomando, TESTA e TESTATI!

Se vuoi avere altre nozioni riguardanti i test, ti invito a guardare il video qui sotto!

Buon allenamento!

 

Matteo

Coordinazione

La coordinazione: un argomento che adoro! Questo perché qualsiasi cosa noi facciamo è coordinazione: dal firmare, al fare una verticale passando per sollevare 100 Kg di squat.

La coordinazione è una capacità che ogni personal trainer deve fare assolutamente EMERGERE dal proprio cliente, questo per aumentare in modo esponenziale le prestazioni sportive e il rendimento.

Alcune persone sono più coordinate di altre, ma questo è solamente un risultato dell’esperienza. Più esperienze, più gesti motori avrà sperimentato la persona più sarà coordinata. Quindi ricordatevi, NON ESISTONO persone scoordinate, ma solo persone che hanno un esperienza motoria ridotta.

Un grande vantaggio di questa capacità è che può aumentare in modo esponenziale e senza limiti. Infatti se è vero che le capacità condizionali come forza o resistenza hanno un limite genetico, derivante dalla tipologia di fibre presente all’interno del proprio corpo, è altrettanto vero che la coordinazione può aumentare all’infinito.

Esiste un limite alla velocità e alla forza, ma non c’è limite all’allenamento della tecnica.

Dopo questa premessa, ora cercherò di spiegare nella maniera più breve possibile cos’è la coordinazione. Buon divertimento!

Atto motorio e coordinazione

 

L’atto motorio è il risultato di un processo 10601745_550607828398982_1712189529_nneuro-fisiologico, il quale si manifesta dopo una fase informativa/elaborativa dove si ha l’individuazione del programma motorio; l’esplicazione si questo atto motorio si ha tramite la contrazione della muscolatura interessata chiamata agonista e il rilascio dei muscoli che si oppongono al movimento chiamati antagonisti.

La coordinazione è l’attività neuro-fisiologica che ha il compito di regolare il sincronismo e l’entità di contrazione e rilasciamento dei muscoli con lo scopo di realizzare movimenti più o meno complessi; è necessaria quindi una corretta interazione tra attività sensoriale, muscolatura interessata e sistema nervoso; la motricità si fonda quindi sul sistema senso-neuro-motorio.

 

Definizione delle capacità coordinative

Sono l’insieme di quelle capacità che permettono di organizzare, regolare e controllare il movimento; dipendono dal grado di maturazione ed efficienza del sistema nervoso e dai processi informativi che consentono di ricevere e decodificare segnali provenienti dall’ambiente esterno e dal proprio corpo ( recettori ).

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Capacità senso percettive

Consentono di acquisire, riconoscere e discriminare le informazioni provenienti dall’ambiente esterno o dal proprio corpo; per fare ciò sono necessari dei recettori, i quali si dividono in tre grandi gruppi:

Esterocettori : inviano informazioni sull’ambiente esterno; riguardano di fatto i cinque sensi; vi sono quindi recettori di tipo visivo, uditivo, tattile, olfattivo e gustativo, gli ultimi due non sono influenti per quanto riguarda l’aspetto motorio.

Propriocettori: forniscono dati riguardanti l’interno del corpo, sono legati quindi a muscolatura striata, legamenti, tendini e apparato vestibolare; sono di fatto quattro: organi muscolo tendinei del Golgi, fusi neuromuscolari, propriocettori vestibolari e propriocettori articolari ( terminazioni di Ruffini e corpuscoli di Pacini ).

Enterocettori: fanno parte della vita vegetativa, inoltrano feedback provenienti dagli organi interni e dalla muscolatura liscia; sono legati a sensazioni profonde di sensibilità dolorifica, senso di benessere o malessere, bisogni di prima necessità.

Come funziona il sistema senso-neuro-motorio

L’informazione o stimolazione captata dal recettore viene inviata tramite le vie nervose afferenti alle strutture del sistema nervoso centrale, più precisamente alle aree corticali primarie, qui il dato viene ricostruito e riconosciuto come sensazione; successivamente grazie alle aree corticali associative tale sensazione viene tradotta in percezione ( ovvero presa di coscienza ), tramite l’interazione tra varie aree della corteccia viene creato il pattern motorio desiderato il quale verrà trasmesso tramite le vie nervose efferenti agli organi effettori ( ossia ai muscoli ).

Torneo di paddle – 24 Giugno

Ciao a tutti,

come scritto nel precedente articolo Torneo di paddle 2017,  confermo con grande gioia che anche quest’anno si farà il torneo, il quale si terrà Sabato 24 Giugno 2017 alle ore 16.00 e coinvolgerà tutti i clienti che seguo come personal trainer.

Il luogo sarà il centro sportivo Eracle sports center, sito a San Fermo della Battaglia, a due passi da Como.

Per gli ultimi ritardatari chiedo per favore di mandarmi la conferma sia per e-mail, social o whatsapp in modo da poter organizzare tutto al meglio.

A seguire faremo un aperitivo tutti insieme in modo da salutarci per le ferie!

A presto e buon allenamento!

Matteo

 

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