Archives Giugno 2017

I perfetti esecutori

Il segreto per far si che un personal trainer riesca a far raggiungere ai propri clienti i risultati sperati, non è centrare il programma di allenamento perfetto o il perfetto numero di macronutrienti da assumere giornalmente, ma far si che i propri clienti diventino dei perfetti esecutori.

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Cosa vuol dire questo? Significa che è più importante essere sicuri che i propri clienti eseguano correttamente l’allenamento nel momento che questo viene somministrato, sia quando si allenano insieme al personal (ossia essere presenti, concentrati, motivati) sia quando e sopratutto si allenano a casa o in palestra da soli.

Perché noi possiamo pianificare l’allenamento perfetto, ma se poi questo non viene rispettato, è inutilizzabile.

Questo non significa che ogni persona si debba allenare 3-4-5-6 volte alla settimana, una persona può allenarsi anche solo due, l’importante è che si alleni SEMPRE due volte a settimana. In questo modo potrò pianificare l’allenamento di conseguenza.

 

 

Se viceversa le premesse sono di allenarsi 4 volte, ma poi l’allenamento veramente eseguito 2 volte, questo risulterà totalmente inefficace.

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Per concludere questo articolo vorrei fare i complimenti ai clienti che sto seguendo ora, che si allenano assiduamente ormai da un anno se non più, e che vedono i risultati, perché se loro ottengono i risultati il merito in parte è di chi ti propone l’allenamento, ma sopratutto è tuo e vuol dire che sei un PERFETTO ESECUTORE.

Matteo Chirico

I test

12269815_1044326855619785_1914823504_nQuesto articolo tratterà dell’importanza dei test durante il percorso di allenamento.

Prima di tutto, è importante fare dei test? Assolutamente si. e per tantissime ragioni. Quando si pianifica un allenamento bisogna sapere in che direzione andare, che obbiettivo raggiungere, e questo risulta impossibile, sia per un personal trainer o per una persona qualsiasi, se non si ha un punto di partenza.

Per prima cosa bisogna scegliere con oculatezza l’obbiettivo da dover raggiungere, facendo un opportuno esame di coscienza sui nostri punti forti e deboli. Dopodiché è fondamentale scriverci COME vorremmo essere e TRA QUANTO tempo. Notare bene che se fatta bene questa fase può richiedere anche settimane.

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Una volta bene chiaro il nostro obbiettivo dobbiamo renderlo REALE, TANGIBILE, ed è qui che entra in gioco il test : n° di Kg sollevati di un dato esercizio, tempo di corsa, n° massimo di trazioni, piegamenti, squat e chi più ne ha più ne metta.

 

Una volta scelto il tipo di test è opportuno capire che un test NON è un allenamento. Bisogna esprimere il massimo del nostro potenziale, senza trattenerci e limitarci, ma senza neanche dare tutto prima della fine del test rimanendo senza benzina.

Per questo motivo chi si approccerà per la prima volta a fare un test capirà che fare i test è DIFFICILE.

Una cosa importante che i test ci danno è che aiutano a mantenere la concentrazione alta durante l’allenamento e ci impediscono di mollare. Se mi alleno sapendo DOVE devo arrivare e QUANDO so benissimo che non posso sgarrare più di un tot, altrimenti il risultato sarà svelato nel momento opportuno; fare un test è un po come fare degli esami.

 

Divertimento: avere dei parametri di riferimento rende l’allenamento più divertente, se so che ci metto 10 minuti nel percorrere un determinato percorso, mentre mi alleno riesco a capire (prendendo dei punti di riferimento) se quel giorno sono più o meno in forma, e se l’allenamento sta dando i risultati sperati.

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Progressione negli anni: una volta fatto un test questo rimane scritto nella memoria, quindi fra un anno, quando ricomincerò il mio piano di allenamento annuale, saprò che in un determinato periodo devo fare un tipo di test, e dovrò andare a visualizzare se sono migliorato o no.

Importantissimo: ci sono periodi dell’anno per ogni tipo di test, è IMPOSSIBILE MIGLIORARE SEMPRE!! Quindi facciamocene una ragione e alleniamoci con coscienza.

Se il periodo di correre 10 km è a gennaio, mentre quello di correre ripetute da 1 km è a Giugno, non potrò sicuramente e non dovrò cercare di battere i miei record nel tempo non previsto. A gennaio non sarò allenato sul km tanto quanto non sarò allenato sui 10 a Giugno. Quindi nell’anno ci saranno alti e bassi dello stesso record, ma la differenza la fa l’anno, io l’anno dopo, nello stesso periodo, DEVO essere più allenato, altrimenti ho sbagliato qualcosa!

Quindi che ti alleni da solo sugli scalini del tempio voltiano a Como o che sei un personal trainer o un preparatore atletico di qualsiasi squadra/persona, mi raccomando, TESTA e TESTATI!

Se vuoi avere altre nozioni riguardanti i test, ti invito a guardare il video qui sotto!

Buon allenamento!

 

Matteo

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