Archives Settembre 2018

Modello fisiologico

Premessa: il modello fisiologico dovrebbe richiedere pagine di spiegazione per ogni sport, quello qua di sotto è una sorta di “bignamino” giusto per dare un idea al lettore medio di cosa si sta parlando.

Il modello fisiologico, detto anche modello prestativo, che cos’è? 

Il modello fisiologico non è nient’altro che la spiegazione per filo e per segno di tutte le richieste fisiologiche che sono richieste all’interno di uno sport.

In altre parole: si studia la prestazione e si analizza:

  1. Dapprima il punto di vista prettamente numerico: durata della prestazione, degli intervalli e dei recuperi (se previsti).
  2. Il tipo di gara: di squadra, individuale, open skill.
  3. Dopodiché si estrapolano quali sono stati gli sforzi effettuati dal giocatore (o dai giocatori, o dall’atleta a seconda dello sport).
  4. Quali sono i gesti motori più usati.
  5. Che tipo di tattiche sono state messe in atto.

Una volta ottenuti tutti questi dati, cosa ce ne facciamo? La risposta è : tantissima roba!

I numeri

Facciamo un esempio pratico, prendiamo il tennis:

Il tennis è uno sport open skill, individuale, di situazione, intermittente, di opposizione diretta.

activity business calculation chart

Quindi è uno sport situazionale, dove il risultato buono o cattivo è dettato dall’imprevedibilità dell’azione, sia mia sia del mio avversario, dove si alternano momenti di lavoro intenso e sforzi alternati da recupero, il quale può dipendere sia dall’avversario che dal regolamento (la maggior parte).

La fase di gioco mediamente può durare dai 4 agli 8 secondi, vi è un recupero di 20 secondi tra i punti, 90 secondi ogni due games e 120 secondi tra i set.

Gli sforzi richiesti sono sottomassimali ma di grande intensità, con grande alternanza di accelerazioni e decelerazioni, il numero di questi sforzi per una partita al meglio dei tre set possono variare dai 300 ai 500, di cui l’ottanta per cento a 2.5 m dalla posizione di partenza.

Per approfondire clicca qui

… e potremmo andare avanti così per pagine.

Questo per dare un idea di come la situazione sia affascinante e molto studiata.

Fisiologia

Dopo aver visto i numeri, bisogna capire a livello fisiologico cosa succede.

Infatti una volta che so quanto dura una gara, quanto ho di recupero, quanto dura lo sforzo e di che tipo è; devo capire :

che tipo di metabolismo viene utilizzato, in che modo e in che percentuale.

Perché un conto è fare uno sforzo di pochi secondi, intenso, contro una resistenza esterna molto bassa, recuperare e ripeterlo per poche prove (esempio salto in alto), un altro conto è fare uno sforzo di pochi secondi, contro una resistenza esterna molto bassa,recuperare e poi ripeterlo per 300-500 volte come nel tennis.

Piccola digressione

I sistemi energetici sono tre: aerobico, anaerobico lattacido e anaerobico alattacido, ma fatta eccezione per alcune discipline nella maggior parte degli sport vi è una mescolanza di questi sistemi. Son poche le discipline che utilizzano solo uno dei tre sistemi come motore principale

Fine digressione

In questo modo posso mettere per iscritto che tipo di sforzo è richiesto al mio atleta (o ai miei giocatori), dopodiché potrò scegliere la metodologia allenante più adatta per farlo migliorare.

Molto importante:  l’allenamento è diverso dalla prestazione!! Se devo eseguire un tipo di sforzo in gara non è detto che sia sufficiente ripetere lo stesso sforzo in allenamento, dovrò sicuramente variare intensità, durate e recuperi.

I gesti motori più utilizzati

Il modello fisiologico mi da informazioni anche riguardo i tipi di gesti che vengono utilizzati durante le gare, regolando e aggiustando l’allenamento tecnico di conseguenza.

active agility dancer dancing

Esempio pratico:

Guardando un incontro di pugilato mi accorgo che il mio atleta ha portato TOT pugni, di cui X saranno jab, Y diretti, Z ganci, K montanti. Il tutto diviso in destri e sinistri.

Da qui si può valutare il mondo intero! Regolando l’allenamento tecnico di conseguenza.

Posso vedere se porta tanti pugni ma pochi a segno, quindi meglio focalizzarsi sul migliorare la precisione piuttosto che aumentare il numero di pugni.

Oppure noto che vi è un notevole utilizzo del jab e uno scarso utilizzo del diretto, quindi il lavoro tecnico può prevedere l’aumento del punto forte (jab) oppure far crescere il punto debole (diretto) ecc…

La tattica

L’analisi del match prende in considerazione anche la tattica, quindi posso aggiustare la mia preparazione atletica e tecnica anche a seconda del tipo di tattica che intendo usare durante la gara.  Se pensiamo al calcio l’avere una squadra basata sul contropiede comporta notevoli differenze rispetto ad avere una squadra che basa il suo gioco sul possesso palla, di conseguenza bisognerà tenere in considerazione queste variabili.

Conclusione:

Come visto il modello fisiologico è qualcosa di affascinante, perché ti permette di CAPIRE cosa succede in campo e ti da l’opportunità di ridurre al minimo gli sbagli durante l’allenamento.

È il primo passo per poter organizzare un allenamento al meglio, sia dal punto di vista tecnico, fisico che tattico.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e ci vediamo al prossimo!

Matteo

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Come mi alleno?

L’allenamento ha come scopo il cambiamento del corpo, per portarlo ad esprimere il suo massimo potenziale dal punto di vista della prestazione.

Va da se quindi che ogni tipo di sport avrà un allenamento diversificato (fin qua niente di nuovo), una persona che si allena nella pallavolo farà un allenamento diverso da chi pratica un arte marziale, gioca a tennis, solleva pesi o corre.

Più andiamo indietro negli anni e più gli allenamenti erano di tipo tecnico-specifici: ossia le esercitazioni erano prevalentemente riguardanti lo sport stesso, 50 anni chi giocava a calcio non era abitudinario anche allenare i muscoli attraverso i pesi i palestra (erano anche altri tempi, vero).

Piano piano però le cose sono iniziate a cambiare e ad oggi è normalissimo che anche un maratoneta alleni la forza, anche se a prima vista il sollevare i pesi non c’entra niente con la gara.

Questo perché? Semplicemente perché più passano gli anni e più viene riscoperto come il movimento e lo sport siano importanti, quindi ci si informa di più, ci sono più studi scientifici riguardanti l’allenamento e internet ci ha permesso di comunicare istantaneamente con l’altra parte del mondo.

In questo modo così come tu stai leggendo questo articolo, anche un nostro amico appassionato di sport a Singapore dall’altra parte del mondo può fare lo stesso.

In questa evoluzione della preparazione atletica, cosa è cambiato? Perché oggi ci si allena in un modo piuttosto che in un altro?

man in red and black shorts

Semplicemente perché è stato visto come ci siano dei punti in comune nell’allenamento, punti che sia il preparatore atletico che allena il giocatore di tennis piuttosto che il sollevatore di pesi deve prendere in considerazione, a prescindere dallo sport.

I punti in comune e che ogni allenatore deve ben sapere sono:

  • Modello fisiologico
  • Test
  • Allenamento capacità condizionali
  • Allenamento capacità coordinative
  • Allenamento specifico

Come vediamo non c’è più solo l’allenamento specifico (esempio: gioco a calcio quindi faccio solo tiri, tattiche, torelli, partitelle ecc), ma vediamo come ci sono ben altre quattro componenti fondamentali.

Queste 5 sono le caratteristiche alla base dell’allenamento di QUALSIASI SPORT. Devo allenare o allenarmi in uno sport, devo sapere il modello fisiologico di quello sport, che test fare, quali sono le capacità condizionali e come allenarle, idem per quelle coordinative e poi ovviamente sapere il tipo di allenamento specifico.

person holding black and grey penSolo leggendo quante cose una persona deve sapere si capisce subito perché vi è sempre più una specificità nei ruoli per quanto riguarda l’allenamento, non è più solo una persona che fa tutto ma è il TEAM che progredisce e migliora, così che ognuno possa specializzarsi su una caratteristica per affinarla al meglio.

Nei prossimi articoli verranno trattati i 5 punti in modo da iniziare a capire cosa sono.

Buon allenamento!

Matteo

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La tecnologia al servizio dell’allenamento

Al giorno d’oggi la parola chiave in qualsiasi ambito è sempre la stessa: tecnologia.

L’essere umano negli ultimi 60 anni ha fatto balzi da gigante per quanto riguarda la progressione tecnologia, in qualsiasi ambito: industria,motori, automazione, tempo libero ecc…

Lo sport non è da meno in questo frangente e vorrei appunto parlare di quanto la tecnologia possa rendersi utile nel nostro sviluppo dell’allenamento, e di quanto ci abbia semplificato la vita.

Vedete questo video? è uno splendido video in slow motion di un cane. Il che è fantastico perché abbiamo uno strumento fantastico sotto gli occhi ma non sappiamo cosa farcene. Vi faccio un esempio: Questo video qui sotto è circa del 2013, possiamo vedere l’analisi della traiettoria della panca, e da li vengono poi estratti valori di velocità e potenza.

Ecco, voi non avete idea che casino abbia dovuto mettere in piedi per poter fare questa cosa nel 2013!

Prima di tutto: la ricerca di una fotocamera che potesse riprendere con un fps alto per fare uno slow motion, quindi ricercare all’interno dei vari supermercati la suddetta fotocamera, una casio Exilim EX-ZR1000.

Dopodichè la ricerca di un software adatto per modificare i video, in questo caso Kinovea.

Dopidichè ho dovuto misurare la distanza percorsa dal bilanciere per poter poi calcolare la velocità e la potenza dell’alzata.

Una volta fatto tutto ciò, ho ripreso la panca con la fotocamera, sono andato a casa, ho acceso il pc, inserito la memory card, copiato il video, inserito il video su kinovea, tracciato il prospetto della distanza, calcolato la velocità e la potenza, le ho inserite a mano nel video e ho esportato il tutto su pc. Et voilà, risultato pronto.

Adesso vi faccio vedere un altro tipo di video, fatto nel Luglio 2018:

Questo è Enea e qui stiamo analizzando le sue alzate sulla panca. Vedete quelle linee che rimarcano la traiettoria del bilanciere? Ecco, quelle. Tralasciando i tecnicismi perché la mia intenzione non è adesso di parlare di traiettorie sulla panca, vorrei che il punto focale sia la SEMPLICITÀ con cui si possono realizzare queste cose nel 2018.

Vi ricordate tutta la pappardella che ho dovuto fare nel 2013? Ecco, scordatevela.

Ora mi è semplicemente bastato scaricare un app, riprendere la panca, fare esporta ed il gioco è fatto.

Dal produttore al consumatore in meno di 2 minuti, giusto il tempo del recupero!

In questo modo è possibile poter avere feedback continui e IMMEDIATI sull’allenamento rendendolo sempre più preciso.

Vi faccio un altro esempio:

A me piacciono le arti marziali, e da sempre ho avuto il pallino di capire COME faccio il sacco; quanti pugni tiro? a che velocità? Eccetera eccetera eccetera…

Ecco, ricordate Kinovea? sempre nel 2013 faccio questo

Riprendo il sacco in slow motion per 15 secondi e poi cosa faccio? CONTO ogni SINGOLO pugno e stoppo ogni volta che colpisco il sacco e SCRIVO il tempo che intercorre tra un pugno e l’altro. Insomma: un delirio! Lo faccio una volta e poi capisco che il gioco non vale la candela.

Ora vi faccio vedere un altro video di quest’anno:

Vedete il telefono? Ecco, oggi basta comprare due sensori, che collegati ad un APP ti contano il numero dei pugni, li dividono in destro e sinistro e li dividono in diretti o ganci. Inoltre ti registra la velocità media di ognuno. Insomma: il paradiso. Il tutto con una spesa irrisoria, sui 100 euro (meno della fotocamera ai tempi).

Se poi colleghiamo il tutto ad un cardiofrequenzimetro possiamo vedere e dare un feedback immediato al nostro atleta, dicendogli se deve aumentare la velocità dei pugni, aumentarne o diminuirne il numero e/o aumentare l’intensità per mantenere un certo valore di FC.

Chiudo quindi lasciandovi qui sotto alcune app che utlizzo per monitorare l’allenamento e che secondo me possono esservi di aiuto! Se anche voi avete questo metodo scientifico di monitorare l’allenamento e conoscete qualche altro trucchetto, fatemelo sapere!

A presto

Matteo

 

Barsense: App per valutare velocità e traiettoria del bilanciere – costo: gratis

Hykso Boxing: App per monitorare velocità e numero di pugni, va abbinata a due sensori – costo: 100 euro circa

Polar Beat : App per monitorare Fc durante l’allenamento, si può usare con orologio, telefono o tablet, necessita fascia polar abbinata – Costo: variabile in base alla fascia,

Myfitnesspal: App molto utile per contare calorie e macronutrienti introdotti nella giornata – Costo : gratis + possibilità di upgrade a pagamento.

Strava: App che ti consente di registrare il percorso effettuato durante una corsa o un giro in bici, monitora distanza e passo e ti può mettere in relazione con gli altri utenti; dandoti motivazione Extra.

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