Archives Maggio 2017

Coordinazione

La coordinazione: un argomento che adoro! Questo perché qualsiasi cosa noi facciamo è coordinazione: dal firmare, al fare una verticale passando per sollevare 100 Kg di squat.

La coordinazione è una capacità che ogni personal trainer deve fare assolutamente EMERGERE dal proprio cliente, questo per aumentare in modo esponenziale le prestazioni sportive e il rendimento.

Alcune persone sono più coordinate di altre, ma questo è solamente un risultato dell’esperienza. Più esperienze, più gesti motori avrà sperimentato la persona più sarà coordinata. Quindi ricordatevi, NON ESISTONO persone scoordinate, ma solo persone che hanno un esperienza motoria ridotta.

Un grande vantaggio di questa capacità è che può aumentare in modo esponenziale e senza limiti. Infatti se è vero che le capacità condizionali come forza o resistenza hanno un limite genetico, derivante dalla tipologia di fibre presente all’interno del proprio corpo, è altrettanto vero che la coordinazione può aumentare all’infinito.

Esiste un limite alla velocità e alla forza, ma non c’è limite all’allenamento della tecnica.

Dopo questa premessa, ora cercherò di spiegare nella maniera più breve possibile cos’è la coordinazione. Buon divertimento!

Atto motorio e coordinazione

 

L’atto motorio è il risultato di un processo 10601745_550607828398982_1712189529_nneuro-fisiologico, il quale si manifesta dopo una fase informativa/elaborativa dove si ha l’individuazione del programma motorio; l’esplicazione si questo atto motorio si ha tramite la contrazione della muscolatura interessata chiamata agonista e il rilascio dei muscoli che si oppongono al movimento chiamati antagonisti.

La coordinazione è l’attività neuro-fisiologica che ha il compito di regolare il sincronismo e l’entità di contrazione e rilasciamento dei muscoli con lo scopo di realizzare movimenti più o meno complessi; è necessaria quindi una corretta interazione tra attività sensoriale, muscolatura interessata e sistema nervoso; la motricità si fonda quindi sul sistema senso-neuro-motorio.

 

Definizione delle capacità coordinative

Sono l’insieme di quelle capacità che permettono di organizzare, regolare e controllare il movimento; dipendono dal grado di maturazione ed efficienza del sistema nervoso e dai processi informativi che consentono di ricevere e decodificare segnali provenienti dall’ambiente esterno e dal proprio corpo ( recettori ).

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Capacità senso percettive

Consentono di acquisire, riconoscere e discriminare le informazioni provenienti dall’ambiente esterno o dal proprio corpo; per fare ciò sono necessari dei recettori, i quali si dividono in tre grandi gruppi:

Esterocettori : inviano informazioni sull’ambiente esterno; riguardano di fatto i cinque sensi; vi sono quindi recettori di tipo visivo, uditivo, tattile, olfattivo e gustativo, gli ultimi due non sono influenti per quanto riguarda l’aspetto motorio.

Propriocettori: forniscono dati riguardanti l’interno del corpo, sono legati quindi a muscolatura striata, legamenti, tendini e apparato vestibolare; sono di fatto quattro: organi muscolo tendinei del Golgi, fusi neuromuscolari, propriocettori vestibolari e propriocettori articolari ( terminazioni di Ruffini e corpuscoli di Pacini ).

Enterocettori: fanno parte della vita vegetativa, inoltrano feedback provenienti dagli organi interni e dalla muscolatura liscia; sono legati a sensazioni profonde di sensibilità dolorifica, senso di benessere o malessere, bisogni di prima necessità.

Come funziona il sistema senso-neuro-motorio

L’informazione o stimolazione captata dal recettore viene inviata tramite le vie nervose afferenti alle strutture del sistema nervoso centrale, più precisamente alle aree corticali primarie, qui il dato viene ricostruito e riconosciuto come sensazione; successivamente grazie alle aree corticali associative tale sensazione viene tradotta in percezione ( ovvero presa di coscienza ), tramite l’interazione tra varie aree della corteccia viene creato il pattern motorio desiderato il quale verrà trasmesso tramite le vie nervose efferenti agli organi effettori ( ossia ai muscoli ).

Torneo di paddle – 24 Giugno

Ciao a tutti,

come scritto nel precedente articolo Torneo di paddle 2017,  confermo con grande gioia che anche quest’anno si farà il torneo, il quale si terrà Sabato 24 Giugno 2017 alle ore 16.00 e coinvolgerà tutti i clienti che seguo come personal trainer.

Il luogo sarà il centro sportivo Eracle sports center, sito a San Fermo della Battaglia, a due passi da Como.

Per gli ultimi ritardatari chiedo per favore di mandarmi la conferma sia per e-mail, social o whatsapp in modo da poter organizzare tutto al meglio.

A seguire faremo un aperitivo tutti insieme in modo da salutarci per le ferie!

A presto e buon allenamento!

Matteo

 

Ansia da prestazione

L’ansia è una componente che purtroppo/per fortuna fa parte della nostra vita, e se in alcune situazioni ci può paralizzare in altre è molto positivo il fatto che sia presente.

Per un personal trainer, un allenatore o uno sportivo è fondamentale conoscerla in maniera da saperla gestire al meglio.

Questo è un argomento inoltre molto vasto e difficile da trattare, proverò a darvi alcuni spunti di riflessione, buona lettura!

 

Definizione di ansia

L’ansia è uno stato caratterizzato da Finchè-cè-vita-cè-ansia (1)una sensazione di Paura non connessa ad alcuno stimolo specifico. Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore. I segni somatici sono un’iperattività del sistema nervoso autonomo

L’ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche.

 

Ansia e sfide della vita

L’ansia è un sentimento ricorrente che viene a manifestarsi in vari momenti della vita e non si presenta in maniera uguale da persona a persona ma è molto soggettiva in base alla situazione, alcune situazioni che possono portare ad ansia sono la nascita di un figlio, la competizione, l’intimità sessuale, lo stress pre-esami, la disoccupazione.

Patologie

L’ansia può degenerare creando problemi fisici alla persona, come attacchi ossessivi compulsivi per donare sicurezza, tachicardia, asma, attacchi di panico o depressione.

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Sindromi specifiche da sport

Nikefobia :

dal greco nike, vittoria; è la cosiddetta paura di perdere, o, in alcuni casi, di vincere, di andare oltre i propri limiti; molti sono gli sportivi che ne soffrono e che ne hanno sofferto: da Federica  Pellegrini a Flavia Pennetta, passando anche per Casey Stoner.

Sindrome del campione:

raffigura la paura dell’insuccesso, colpisce atleti che si sentono “costretti” a vincere sempre; caratterizzata da comportamenti devianti, egocentrismo, eccessiva ricerca di lodi e rassicurazioni, doping, atteggiamenti paranoici, senso grandioso di importanza ( tutto gli è dovuto ), bassa tolleranza alle frustrazioni.

Ansia preagonistica:

sintomi di ansia che colpiscono lo sportivo nell’immediato pre-gara, precludendo la sua concentrazione e creando uno ostacolo alla prestazione ottimale e alla vittoria.

Depressione da successo :

depressione scaturita in seguito ad eventi positivi.

Burn out sportivo:

nel gergo sportivo indica quando un atleta dopo anni di successi si brucia, si esaurisce, non ha più nulla da dare a livello agonistico

Doping:

ricerca di aiuti esterni da parte dello sportivo per aumentare la propria prestazione.

 

Sindromi aspecifiche da sport

Disturbi dell’umore:

è una  vasta classe di patologie e sintomi che consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore dell’individuo.

Disturbi d’ansia:

è caratterizzato da una ansia durevole che non è concentrata su un particolare oggetto o situazione. In altre parole è aspecifica o fluttuante. Le persone che hanno questo disturbo si sentono di temere qualcosa ma sono incapaci di esprimere specificatamente di che paura si tratti.

Disturbi

Alimentari:     tutte quelle problematiche, di pertinenza principalmente psichiatrica, che concernono il rapporto tra gli individui e il cibo, dall’anoressia alla bulimia all’obesità.

Disturbi della personalità:

tratti di personalità  disadattivi in modo pervasivo, inflessibile e permanente, e causano una condizione di disagio soggettivo clinicamente significativa.

 

Ansia buona e ansia cattiva

 

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Il modello della “U”rovesciata (Yerkes & Dodson, 1908)

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Modelli di Martens (zona di “Energia Ottimale”, 1987) e a quello di Hanin (IZOF zona di Funzionamento Ottimale Individuale”,1989)

Da questi modelli, dove abbiamo in ascissa e ordinata lo stato di attivazione ( ansia ) e la performance sportiva, possiamo denotare come minimi livelli di attivazione portano a prestazioni sportive di poca qualità, stesso risultato se abbiamo un eccessivo stato d’ansia; si legge quindi come la gara ottimale, l’ottima prestazione sia compresa nella “ZONA DI ENERGIA OTTIMALE”, dove l’atleta possiede uno stato ansiogeno medio-alto ma non eccessivamente elevato riuscendo così a controllarlo a suo favore; prima di questa zona l’atleta sviluppa poca motivazione, poco interesse alla prestazione, probabilmente a causa dell’elevata facilità, mentre se oltrepassiamo questa porzione l’ansia può degenerare in paura o nelle patologie viste precedentemente.

Pensiero positivo e preparazione mentale

Solo ascoltando il proprio corpo, allenandolo insieme alla mente e utilizzando un atteggiamento positivo si possono raggiungere traguardi difficili ed ardui.

Training propiocettivo

E’ un allenamento votato al rilassamento tramite auto-ispezione e auto-percezione, l’individuo impara a sentire il proprio corpo in modo da acquisire più controllo nei movimenti. Si vanno ad effettuare tecniche respiratorie utilizzando il diaframma in modo da diminuire la frequenza cardiaca, si utilizzano metafore di pesantezza e di calore, si immaginano le situazioni corporee in relazione a determinati movimenti; migliora la concentrazione. Ottimo per la gestione dell’ansia e del pre-gara.

Tipi di rilassamento

Training Autogeno di Schultz

Rilassamento progressivo di Jacobson

Tecniche Yoga e Zen

 

Matteo Chirico

Se ti è piaciuto questo articolo, prova a guardare anche: la teoria degli alibi

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Torneo di Paddle 2017

Buon giorno a tutti!

Scrivo queste due righe molto velocemente per invitare tutte le persone che hanno fatto almeno un allenamento di personal training con me ad un evento che l’anno scorso è piaciuto molto, ossia un torneo di paddle!

Cos’è il paddle? 

Il paddle è uno sport che mischia se vogliamo le caratteristiche del tennis e dello squash, è molto divertente, si impara in fretta e non è necessario avere esperienza per poter giocare e passare un bel pomeriggio.

Se voleste avere maggiori info comunque ecco un paio di link utili:

https://it.wikipedia.org/wiki/Paddle_tennis

 

Dove si gioca?

Giocheremo direttamente al centro sportivo di Eracle.

Come si svolgerà la giornata?

L’idea è di prenotare il campo un paio d’ore e fare partite da 10 minuti a rotazione, dopodiché ci si trova al bar del centro per un aperitivo.

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Quando si svolge il tutto?

Ecco questo è il punto cruciale: io vorrei prendere una data dove la maggior parte delle persone sono disponibili, quindi vi chiedo gentilmente di farmi sapere per telefono, e-mail o tramite social network che disponibilità avete per i sabati di Giugno, in questo modo ho due settimane per poter prenotare il campo e organizzare il tutto.

A presto!

Matteo

Seminario Powerlifting

Questo articolo è arrivato un po in ritardo ma a causa di problemi che ho avuto con il pc.

Volevo fare un resoconto del seminario tenuto ad Aprile.

Innanzitutto un grazie immenso a chi ha partecipato in maniera attenta e propositiva, a chi mi ha aiutato nelle fotografie, a chi mi ha aiutato nel pubblicizzare l’evento e al centro sportivo che mi ha dato questa grande opportunità.

Il clima è stato familiare come piace a me, con uno scambio continuo e interattivo con i partecipanti; senza che appunto il tutto sia stato un monologo mio e basta.

Spero vivamente di aver lasciato qualcosa a chi ha partecipato, anche se fosse solo un idea, o una motivazione ritrovata. Io come al solito sarei potuto stare li tutto il giorno, a parlare di una delle cose che mi piace di più in assoluto: l’allenamento.

Prossimamente ho intenzione di tenere un seminario sulle motivazioni, quindi se avete piacere di partecipare fatemelo sapere.

Vi lascio in allegato la fotogallery della giornata, in più caricherò alcuni video sul mio canale youtube! A presto!!

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – AGGIORNAMENTO – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

Ecco i link dei video :

PERIODIZZAZIONE PARTE 1PARTE 2PARTE 3PARTE 4

 

 

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Se ti è piaciuto questo articolo, prova a guardare anche: La teoria degli alibi

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