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Come la preparazione mentale può innescare il Flow

Che cos’è il flow


“Mentre correvo ebbi la sensazione che fosse il momento migliore della mia vita. Non provavo dolore, solo una gran coordinazione di movimenti e volontà. Il mondo sembrava fermo, immobile, come se non esistesse. Sentivo la pista che scorreva sotto i miei piedi. Ero completamente distaccato da tutto”
(Bannister, 1954)

Così Roger Bannister, mezzofondista britannico, noto per essere stato il primo atleta ad aver corso il miglio al di sotto dei quattro minuti, descrisse la sua corsa. Quello che Bannister provò durante la sua performance, fu quello che al giorno d’oggi riconosciamo come Flow. Come lui, moltissimi atleti, a qualsiasi livello, hanno dichiarato di aver provato una sensazione strana, quasi mistica, nel quale si sentivano al massimo del loro potenzialità e che, successivamente, avrebbero costantemente ricercato nelle prestazioni successive.
Questo termine, Flow, viene introdotto in ambito sportivo nel 1999 da Mihaly Csikszentmihalyi, dopo vent’anni di ricerca incentrata sull’esperienza ottimale secondo la
quale, l’individuo si sente completamente immersa in ciò che sta facendo; prova un totale coinvolgimento che lo porta a perdere la coscienza di sé trovandosi in una percezione di totale equilibrio tra le sue le difficoltà del compito e le sue abilità personali.

“Spesso assaporiamo un senso di trascendenza, come se i confini del sé si fossero
improvvisamente espansi. Il marinaio si percepisce un tutt’uno con ill vento, la barca e il
mare. Il cantante avverte una sensazione di armonia universale. In quei momenti la consapevolezza del tempo scompare, le ore sembrano volar via senza che ce ne si accorga. Questo stato di coscienza è ciò che di più vicino alla felicità possiamo immaginare.
Questo è il flow.”
(Csikszentmihalyi, 1975)

LE 9 DIMENSIONI DEL FLOW

Questo “stato di grazia” viene universalmente caratterizzato da nove dimensioni che, a
seconda della loro attivazione, possono aumentare o diminuire le possibilità, di entrare in Flow dell’individuo. Lo psicologo dello sport è l’unico professionista che, attraverso tecniche di mental training, permette all’atleta di lavorare su se stesso e sulle proprie abilità mentali, in modo tale da aumentare significativamente la predisposizione al Flow durante l’attività sportiva.

Vediamo innanzitutto quali sono queste nove dimensioni e, a mano a mano, cercheremo di capire quali strumenti può utilizzare un preparatore mentale per creare un percorso ad hoc per ogni singolo atleta (Ortensi, 2015) permettendogli così di potenziare le sue abilità personali ed eventualmente colmare le lacune che non gli consentono di esprimere al massimo le sue capacità.

1 – Percezione di equilibrio tra sfide e abilità

La percezione che ha il soggetto di essere in perfetto equilibrio tra le proprie competenze e ciò che il compito richiede. Se non percepissimo questo equilibrio si potrebbero verificare altre 3 condizioni:

  • Andremo in ansia, nel momento in cui non ci sentiamo abbastanza bravi rispetto all’attività che stiamo facendo;
  • Ci annoieremo, ci sentiamo troppo bravi e l’attività non è abbastanza stimolante per noi;
  • Saremo apatici, se non ci sentiamo bravi e, in più, ciò che facciamo non è abbastanza interessante.

Lo stato di Flow si verifica quando ci sentiamo bravi ed il compito che stiamo per affrontare ci stimola a fare ancora meglio.

Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Potenziamento di autoefficacia e sicurezza personale;
  • Valorizzazione dei punti di forza
  • Stesura del Performance Profile

2 – Unione tra azione e coscienza

Totale coinvolgimento con l’attività in corso tale da svolgersi automaticamente e spontaneamente. L’azione si svolge in modo fluido, senza intoppi; l’atleta è talmente consapevole che si lascia andare al flusso del gioco, senza opporre resistenza.
Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Tecniche di Visualizzazione (Imagery)

3 – Mete chiare

L’atleta ha chiari i suoi obiettivi, questi sono coerenti con ciò che sta facendo, raggiungibili ed orientati alla prestazione.
Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Pianificazione degli obiettivi (Goal Setting)

4 – Feedback esplicito ed immediato

L’atleta in stato di Flow è in grado di percepire immediatamente i feedback esterni in maniera chiara e positiva. Egli non ha bisogno di pensare al giudizio altrui, non gli interessa, perché è pienamente consapevole dell’eccellenza della sua performance. Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Comunicazione efficace
  • Propriocezione
  • Analisi Video
  • Stesura di report ed analisi statistiche

5 – Concentrazione sul compito

Completa focalizzazione dell’atleta sul compito. Non ha bisogno di pensare a cosa potrebbe succedere dopo, se vincerà o perderà; l’unica cosa che gli interessa è il “qui ed ora”. Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Tecniche di concentrazione
  • Self-Talk
  • Routine di preparazione e reazione all’errore

6 – Senso di controllo

L’atleta si sente pienamente in controllo del suo corpo e dei movimenti che sta compiendo. Si sente talmente padrone di se stesso che non ha più paura di perdere il controllo perché…andrà tutto bene. Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Allenamento ideomotorio

7 – Perdita della coscienza di sé

L’atleta si fonde con l’attività, tanto da sentirsi in completa armonia con l’azione che sta facendo, con gli attrezzi che sta utilizzando e con l’ambiente circostante. Questa condizione è talmente profonda da far emergere un senso di “oblio del sé” nel quale il soggetto perde completamente il senso di auto-osservazione. Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Tecniche di gestione delle emozioni
  • Rilassamento

8 – Destrutturazione del tempo

Durante la sua attività, l’atleta ha una sensazione alterata del tempo. Potrebbe rallentare in sport molto rapidi o viceversa, accelerare in sport di resistenza. Il tempo viene scandito solamente dai ritmi dettati dall’attività.

Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Lavoro specifico per la disciplina praticata

9 – Esperienza autotelica

Ciò che l’atleta sta facendo lo gratifica in modo tale che non gli servono altri incentivi.
L’individuo è spinto da motivazioni interne come il piacere di svolgere quella attività ed il suo benessere deriva da essa. Il preparatore mentale può intervenire su questa dimensione tramite:

  • Monitoraggio della motivazione intrinseca
  • Ponendo l’attenzione sull’aspetto ludico dello sport
  • Team Work e coesione del gruppo squadra

Note sull’autrice

Dott.ssa Alessandra Visconti Psicologa iscritta all’Ordine del Piemonte specializzata in
Psicologia dello Sport. Per 15 anni cestista semiprofessionista in serie A1 e A2 nonché Nazionale giovanile e 3×3 Senior.

Contatti:

alessandra.visconti@outlook.it

3Dici flow

3Dici flow

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Come pianificare un obbiettivo

Una frase che mi piace molto è:”un sogno con una data di scadenza diventa un obbiettivo”

Questo credo sia incredibilmente vero e potente, per quanto sia banale.

Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, qualcosa che ci piacerebbe fare, realizzare o raggiungere. Il problema è che nella maggior parte delle volte non è il sogno a essere troppo ambizioso, bensì la nostra immaginazione e aspettativa troppo bassa.

Tendiamo al gioco del ribasso, cercando l’illusione delle cose “sicure” e facili, perché la paura di sbagliare e di fare una pessima figura con gli altri ci blocca; di conseguenza viviamo una vita “nell’attesa di…” un qualcosa che purtroppo non arriverà mai.

Questo qualcosa non arriverà mai semplicemente perché noi NON STIAMO FACENDO NIENTE PER FARLO ARRIVARE.

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Per questo ho voluto scrivere di getto queste poche righe, contenenti consigli molto pratici che se messi in atto funzionano, e anche molto bene.

  1. Prima cosa da fare in assoluto: mettere tutto per iscritto, che sia un sogno, un idea, un progetto o quant’altro. Una cosa finché rimane nella nostra testa è aleatoria, quando è scritta su carta prende già forma ed è già stata creata.
  2. Avere sempre sott’occhio il proprio sogno o obbiettivo: un post it sul posto di lavoro, lo sfondo del cellulare, un foglio attaccato al frigo, insomma cercate di avere sempre sott’occhio il perché vi alzate ogni mattina e le cose che dovete realizzare.
  3. Dividere il vostro obbiettivo in tanti mini obbiettivi, esempio: se vorrò mettermi in forma per l’anno prossimo dovrò cercare un preparatore, una palestra, un nutrizionista, fare la spesa ecc. In questo modo la nostra testa vedrà tante piccole cose realizzabili e facili piuttosto che una cosa sola, grande e difficile.
  4. Segnatevi le cose che dovete fare e/o raggiungere nei mesi, nelle settimane e nei giorni, e che siano fattibili e non troppo grandi. Se ogni giornata costruite qualcosa di piccolo per il vostro sogno, alla fine di un anno forse lo avrete già realizzato. Questo piccolo trucco inoltre vi fa risparmiare un sacco di tempo che in realtà perdiamo distraendoci.
  5. Non tergiversate, se dovete fare qualcosa, fatela. Non pensate di pianificare in maniera perfetta, agite! Meglio qualcosa di realizzato anche se non perfetto piuttosto che un idea utopica che rimane solo nel mondo dell’immaginazione.
  6. Fregatevene dell’opinione degli altri. Nessuno (e sottolineo NESSUNO) vuole realizzare i vostri progetti, VOI dovete volerlo, tutto il resto sono chiacchere. Quindi lavorate bene, quotidianamente e lasciate perdere la paura del fallimento, la comfort zone ecc… Per ottenere bisogna rischiare!

Questi sono solo piccoli consigli ma se li applicate giornalmente scoprirete che riuscirete a realizzare o fare cose che mai pensavate possibili. Ma il trucco è sempre uno: non bisogna sapere mille cose, ma bisogna saperne una e metterla in pratica giorno dopo giorno.

Buon allenamento!

Matteo

 

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Non ho tempo

Cit. Qualsiasi persona su qualsiasi cosa

Il “non ho tempo” insieme a “la dieta la inizio da domani” penso sia la frase più usata dalle persone quando si parla di allenamento.

Estendendo il campo però la frase vale anche per qualsiasi settore o cose. Non abbiamo mai tempo per iniziare o portare avanti le passioni, i progetti, i sogni.

Sicuramente (sopratutto in una società come quella odierna) nella nostra vita siamo veramente TANTO impegnati, tra lavoro, figli, mogli, mariti, amanti, eccetera eccetera.

È altrettanto vero che però noi PERDIAMO tanto tempo. E lo perdiamo in due modi:

1) Perdiamo tempo nel vero senso della parola, ossia “cazzeggiamo” più di quello che ci sembra

2) Perdiamo tempo nel fare cose che non ci interessano oppure dedichiamo tempo a persone a cui in realtá non vorremmo dedicarne così tanto.

Ragioniamo un secondo in maniera razionale: la giornata ha 24 ore, fin qui non ci si sbaglia.

Una parte del nostro tempo va sicuramente dedicata al sonno per ricaricarci ed affrontare al meglio la giornata, e difatto, bastano 6 ore fatte bene per poter riposare.

Quindi abbiamo 18 ore, DICIOTTO ore disponibili per poter fare qualsiasi cosa, voi, cosa ci fate con le vostre?

Volete dedicare del tempo alla famiglia? Ottimo, è la cosa migliore che potreste fare prima di tutto. Mettiamo che dedichiamo 3 ore al giorno alla nostra famiglia.

Tre ore dedicate veramente però a coltivarla la famiglia, non passandole in stanze diverse a guardare la tv, queste non sono ore in famiglia, queste sono ore passate a casa, che è diverso.

Ci inseriamo anche un ora dove vi prendete del tempo per voi, per i vostri hobby e passatempi, che sia l’allenamento o il fare un puzzle.

Ok adesso avete 14 ore, in cui potete fare quello che volete.

Lavorate 10 ore al giorno e ci mettete un ora di viaggio complessivo tra andata e ritorno dal lavoro? Avete ancora tre ore da poter usare, e vi assicuro che tre ore tutti i giorni son tante. Sono 21 alla settimana, 84 in un mese, praticamente un part time!

Le verità del “Non ho tempo” in realtà sono:

1) La cosa in questione non ci interessa realmente, quindi in realtà non ci dedichiamo tempo con una scusa.

2) Ci piace stare nella nostra comfort zone, quindi in realtà abbiamo il tempo per fare qualcosa che ci piace, ma iniziare un percorso è difficile è faticoso, quindi temporeggiamo mentendo a noi stessi.

3) Cazzeggiamo, e veramente tanto!! Io parlo spesso con persone che mi dicono che non hanno tempo, e magari escono di casa alle 7.30 e alle 17.30 sono a casa, e io mi chiedo: dalle 17.30 all’orario in cui vanno a letto, cosa fanno?

La risposta poi è sempre la stessa: social, playstation, tv, eccetera…

4) Non siamo disciplinati e quindi ancora una volta mentiamo a noi stessi. Perchè iniziare un progetto è bello, stimolante e motivante, è invece complicato portarlo avanti! Utilizzare le nostre tre ore al giorno per allenarsi o fare un secondo lavoro per un giorno è una cosa, anche divertente, per un mese è diverso, per anni è molto differente!

Quindi, consiglio personale:

Fate uno screen per una settimana di cosa fate e come impiegate il vostro tempo durante la giornata, poi eliminate le cose inutili, fate un prospetto di come organizzare le vostre 24 ore, datevi delle regole ferree e seguitele!

Buon allenamento!

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Teoria del Goal Setting

Un articolo veloce, semplice ma con dei concetti da portare sempre con sé.

La teoria del goal setting si basa su un semplice principio: la prestazione è basata sulla volontà di fornire prestazione, eseguendo un lavoro.

Si pianificano degli obbiettivi chiari, specifici ed ambiziosi, il cosiddetto traguardo, all’interno del lavoro necessario per raggiungere ciò vengono proposti obbiettivi intermedi, i quali hanno il compito di dividere la grande prestazione in tante piccole gare, non facendo sembrare l’obbiettivo finale irraggiungibile.

E’ fondamentale che il punto di arrivo sia una meta di non facile realizzazione, perché altrimenti in caso contrario si andrebbe incontro ad una mancanza di motivazioni con la presenza di obbiettivi semplici e di immediato raggiungimento.

A tal proposito cito un vecchio proverbio Masai : “L’elefante è grosso ma un boccone alla volta si mangia tutto”.

white ipad

Pianificate, lavorate e raggiungete i vostri obbiettivi! 

Buon allenamento!

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    FEEDBACK DI CHI SI È ALLENATO CON NOI

    • 5 star review  Serio, professionale, ma anche "artista"! Se sei stufo dei soliti allenamenti contattalo! E' in grado di adattare il workout ad ogni persona!!

      Federico Petitto Avatar Federico Petitto
      9 May 2017
    • 5 star review  Matteo è un gran allenatore nonchè una persona davvero alla mano. E' capace di motivarti a tal punto da tirar fuori sempre il meglio di te stesso. Se volete migliorare sicuramente Matteo è la persona giusta su cui fare affidamento e con cui allenarsi!

      Riccardo Bernardi Avatar Riccardo Bernardi
      22 June 2017
    • 5 star review  Persona seria e determinata che riesce a trasmettere la passione per lo sport stando attento alle esigenze personali. Se hai un obbiettivo reale Matteo ti aiuterà a raggiungerlo con sudore, fatica e simpatia.

      Claudia Griggio Avatar Claudia Griggio
      13 June 2018
    • 5 star review  Conosco Matteo da 3 anni ed ogni anno ha sempre dato il meglio per motivarci ed allenarci. Si riconosce subito quando una persona ci mette l'anima in quello che fa, lui è una di quelle persone. Felice di essere un suo allievo.

      Andrea Guidali Avatar Andrea Guidali
      19 May 2017
    • positive review  ho perso 4 kili in un mese

      Francesco Gaudioso Avatar Francesco Gaudioso
      21 August 2018
    • 5 star review  Real professional, able to interact with adults as well with kids. Real expert in martial art. Understands the limits of the person in front of him and makes you understand how to overcome the ostacles and how to exceed your limits. He is Always striving for perfection and he is always pushing himself to try to pull out the best in himself as well as in everyone who trains with him. Excellent motivator. Really recommend!!!

      Michele Grasso Avatar Michele Grasso
      9 May 2017
    • 5 star review  direi che Matteo è un professionista! riesce a trovare la giusta combinazione di allenamento per ogni esigenza... ti insegna a dare il massimo, ma sopratutto riesce ad individuare i punti più deboli e svilupparli, io sono seguito da lui da ormai un anno o poco più e vado alla grande! consiglio di dare un occhio al sito, molto utile e ben dettagliato.

      Giorgio Vaghi Avatar Giorgio Vaghi
      9 May 2017
    • 5 star review  Per diversi anni ho praticato sport da combattimento a un livello abbastanza alto ma ho dovuto smettere per via di un infortunio...alla fine ho deciso di lasciare questo mondo poco per volta...con Matteo ho scoperto tanti punti deboli che non sapevo di avere...lui mi ha aiutato a capire con le sue conoscenze e competenze come poter tappare questi buchi...sinceramente lo consiglio vivamente a tutti qualsiasi età esperti e meno esperti...perché...il perché è semplice...ci sono troppe persone che si spacciano per "istruttori"/"maestri" di una qualche disciplina e alla fine non sanno nemmeno di stanno parlando...persone come Matteo meritano fiducia...persone con competenze e conoscenze...persone che amano quello che fanno e che amano portare la propria conoscenza a chiunque abbia voglia di apprendere...ripeto...lo consiglio a tutti!!

      Simone Grasso Avatar Simone Grasso
      10 May 2017
    • 5 star review  Concordo pienamente con tutti. Matteo riesce a combinare serietà, professionalità ed efficacia adattandosi alle esigenze di ognuno, chiedendo solo di dare il massimo... Complimenti!

      Federico Spadaro Avatar Federico Spadaro
      9 May 2017
    • 5 star review  Con il personal trainer Matteo mi sono trovato molto soddisfatto sia nel eseguire esercizi e tecniche di allenamento, consiglio a tutti quelli che vogliono impegnarsi seriamente.

      Gihan Waas Avatar Gihan Waas
      9 May 2017

     

     

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    La goccia che scava la roccia

    Allenandomi da un po’ di tempo, allenando varie persone e avendo a che fare con tante persone che si allenano mi è capitato di vedere le più svariate situazioni.

    Persone che non si allenano quanto dovrebbero, che si allenano troppo, che non mangiano abbastanza, che mangiano troppo, persone che non trovano un ora per allenarsi una volta a settimana o altre che si allenano 2 volte al giorno per 7 giorni, c’è chi dice di essere forte ma non lo è, chi si crede una schiappa in realtà è un campione, chi dice di essere motivato ma non sa neanche cosa sia la motivazione, e cosi via…

    Avere la fortuna di vedere tante persone ti dà la possibilità di farti una tua idea su come impostarsi e come pensare per poter ottenere il massimo dal proprio corpo, riuscendo a vivere bene bilanciando al meglio TUTTI gli aspetti della propria vita.

    Parlando personalmente ho avuto vari periodi e vari alti e bassi nell’allenamento, allenandomi su più fronti: in un arte marziale, in uno sport da combattimento, nella corsa e nei pesi finalizzati al potenziamento muscolare.

    Ci sono stati periodi in cui ero molto inquadrato e fissato su uno dei quattro campi, perché volevo migliorare determinate cose o avevo degli obbiettivi in quell’ambito.

    Premessa: definiamo periodi, in cui intendo un arco di tempo che va da un minimo di tre mesi a un anno circa.

    A volte ero molto concentrato sull’allenamento nel Wing Chun, altre volte nel pugilato, altre volte nella thai boxe, oppure nei pesi, o nella corsa.

    La mia fortuna (credo) è che anche quando ero molto concentrato su una cosa, non ho mai mollato le altre. Infatti parlando di allenamento sono partito da una cosa, poi ne ho aggiunta un altra, poi un altra e poi un altra ancora, è sempre stato un aggiungere e mai un togliere.

    Certo, quando ti concentri sul progredire una qualità in particolare non potrai ottenere il massimo anche dalle altre, ma quantomeno cerchi di non peggiorare, mantenendo il tuo livello.

    Scrivo questo articolo perché ho visto tante persone “invasarsi”: ossia dal niente essere completamente presi da qualcosa (un particolare tipo di allenamento, l’alimentazione, uno sport) e iniziare a dedicargli completamente anima e corpo, in maniera quasi ossessiva.

    Gente contare al grammo i macronutrienti mangiati, e se sgarravano di un solo grammo di carboidrati si sentivano delusi e la loro dieta non era ottimale, gente che si allenava 15 volte a settimana, persone che una volta entrati in uno sport hanno completamente rivoluzionato il loro stile di vita relegando nel dimenticatoio amici, hobby e svaghi.

    Ovviamente inutile dirlo ma chi si approcciava in questo modo si vedeva! Queste persone ottenevano dei risultati pazzeschi! Il loro fisico cambiava drasticamente e la loro abilità migliorava a vista d’occhio.

    C’è un però… TUTTI, dal primo all’ultimo, chi prima o chi dopo, tanto più in alto arrivava con i risultati, tanto più verticale era il tracollo verso il basso; come se il corpo o la mente avesse un rigetto verso tutto quello sforzo che aveva fatto in precedenza.

    healthy person woman sport

    E così ti guardi intorno e vedi che la persona che  in sei mesi era arrivata al 4% di massa grassa e si allenava come un toro ora lo trovi 15 kg in sovrappeso; l’altro che era totalmente invasato per uno sport e non esisteva altro nella vita lo ha completamente abbandonato e non ne vuole più sapere; persone che correvano ottenendo tempi pazzeschi non riescono a finire un ora di corsa di seguito, eccetera…

    Ecco, in questo caso l’approccio è esagerato, i messaggi che voglio che passino con questo articolo sono due, anzi più che messaggi li vedo proprio come dei consigli:

    1. Non peccate di eccessiva motivazione, quando si è molto motivati si tende a fare di più di quello che si riesce, perché la motivazione ci porta in avanti. Purtroppo non si può rimanere sempre motivati, quindi piuttosto fate meno all’inizio ma protraete il vostro obbiettivo nel tempo, ricordandovi che i progressi ottenuti in fretta si perdono in fretta, mentre i miglioramenti ottenuti nel tempo faticano a scomparire.
    2. Dato che è impossibile restare sempre motivati al 100%, restate disciplinati. Quindi anche quando avete i periodi down continuate il vostro allenamento, e se avete seguito il consiglio n°1 non sarà eccessivo e quindi lo riuscirete a portare a termine. In questo modo alla fine del viaggio vi ritroverete sempre con qualche bagaglio e qualche esperienza in più, senza aver perso per strada però le esperienze precedenti. Quindi non sarete più la persona 30 kg in sovrappeso a 50 anni che dice “ai miei tempi correvo i 10 km in 3’50” min/km”, ma sarete la persona che a 50 anni corre ancora (sicuramente più lenta) ma che si ritrova un discreto fisico, che probabilmente ha anche abbracciato altri metodi allenanti e si sente in pace con se stessa.

    Da qui viene il titolo dell’articolo, la goccia che scava la roccia: perché ho notato come durante l’allenamento chi alla fine vince è chi rimane costante nel tempo, anche se si allena meno rispetto ad altri. La continuità e la ripetitività nel tempo sono le chiavi vincenti per ottenere i risultati e sopratutto MANTENERLI.

    Buon allenamento

    Matteo

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      FEEDBACK DI CHI SI È ALLENATO CON NOI

      • 5 star review  Allenamenti di altissimo livello tecnico e atletico... eccezionale...TOP+++!!

        Rokko Lavarra Avatar Rokko Lavarra
        9 May 2017
      • 5 star review  Persona seria e determinata che riesce a trasmettere la passione per lo sport stando attento alle esigenze personali. Se hai un obbiettivo reale Matteo ti aiuterà a raggiungerlo con sudore, fatica e simpatia.

        Claudia Griggio Avatar Claudia Griggio
        13 June 2018
      • 5 star review  Conosco Matteo da 3 anni ed ogni anno ha sempre dato il meglio per motivarci ed allenarci. Si riconosce subito quando una persona ci mette l'anima in quello che fa, lui è una di quelle persone. Felice di essere un suo allievo.

        Andrea Guidali Avatar Andrea Guidali
        19 May 2017
      • 5 star review  Serio, professionale, ma anche "artista"! Se sei stufo dei soliti allenamenti contattalo! E' in grado di adattare il workout ad ogni persona!!

        Federico Petitto Avatar Federico Petitto
        9 May 2017
      • 5 star review  Concordo pienamente con tutti. Matteo riesce a combinare serietà, professionalità ed efficacia adattandosi alle esigenze di ognuno, chiedendo solo di dare il massimo... Complimenti!

        Federico Spadaro Avatar Federico Spadaro
        9 May 2017
      • 5 star review  Matteo è capace di motivarti in ogni occasione, riesce a fari ragionare e a trasmetterti la mentalità giusta per affrontare l'allenamento, i suoi discorsi lasciano il segno. E' molto disponibile nello spiegare più di una volta le tecniche e i concetti, a chiarire dubbi e a rispondere alle domande. Per quanto riguarda l'allenamento, è veramente un professionista!

        Massimiliano Curti Avatar Massimiliano Curti
        10 May 2017
      • positive review  ho perso 4 kili in un mese

        Francesco Gaudioso Avatar Francesco Gaudioso
        21 August 2018
      • 5 star review  Per diversi anni ho praticato sport da combattimento a un livello abbastanza alto ma ho dovuto smettere per via di un infortunio...alla fine ho deciso di lasciare questo mondo poco per volta...con Matteo ho scoperto tanti punti deboli che non sapevo di avere...lui mi ha aiutato a capire con le sue conoscenze e competenze come poter tappare questi buchi...sinceramente lo consiglio vivamente a tutti qualsiasi età esperti e meno esperti...perché...il perché è semplice...ci sono troppe persone che si spacciano per "istruttori"/"maestri" di una qualche disciplina e alla fine non sanno nemmeno di stanno parlando...persone come Matteo meritano fiducia...persone con competenze e conoscenze...persone che amano quello che fanno e che amano portare la propria conoscenza a chiunque abbia voglia di apprendere...ripeto...lo consiglio a tutti!!

        Simone Grasso Avatar Simone Grasso
        10 May 2017
      • 5 star review  Ottimo per imparare le arti marziali, professionalità e serietà stanno alla base. Grande capacità del maestro di riuscire a creare un gruppo unito, senza lasciare indietro nessuno. Non mancano neanche momenti di sano divertimento continuando a imparare!

        Fabio Savoldelli Avatar Fabio Savoldelli
        11 May 2017
      • 5 star review  direi che Matteo è un professionista! riesce a trovare la giusta combinazione di allenamento per ogni esigenza... ti insegna a dare il massimo, ma sopratutto riesce ad individuare i punti più deboli e svilupparli, io sono seguito da lui da ormai un anno o poco più e vado alla grande! consiglio di dare un occhio al sito, molto utile e ben dettagliato.

        Giorgio Vaghi Avatar Giorgio Vaghi
        9 May 2017